Mi sveglio all’improvviso, chissà cosa starai pensando
Chissà se hai ancora spazio fra i pensieri,
io non ne avevo, ero imbottito, tappato, separato
da quello che in qualche modo mi aveva sempre salvato…
la vita mi ha privato anche di ciò che pensavo fosse intoccabile …
e invece quando decide arriva il tempo di toccare con mano,
non ci si può più esimere dal sentire, e stavolta fino in fondo…
quella è la strada da percorrere e non sta a noi decidere.
In certi momenti l’unica cosa da fare è proseguire …
proseguire con ciò che hai a disposizione in attesa
che un idea amica torni ad illuminare la tua percezione,
proseguire il viaggio anche se ciò comporta
una enorme dose di coraggio,
si, proseguire senza indugi alcuni
con quella frase in testa a cullare il tuo non capire
“dormi che è meglio”
“dormi che è meglio”
“dormi che è meglio….. così”
per poi risvegliarsi in viaggio
sulla strada dei bruni …
un grazie vulnerabile ad antonio
e ai mitici subsonica
per avermi prestato qualche parola
da IL BIJa di ICARo
IV libro VI settima

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