Passeggio fischiettando
nel parco delle frequenze
Le mani in tasca in un sorriso
di un cappello in festa
Intorno a me solo briose effervescenze
Quelle del sole in un prato
e di un gilet dal valore impolverato
uno stivale che ha calzato
sfide, corse e rodei
scorcio su un passato
imbizzarrito che
non voleva dirti chi sei
un jeans consumato e bucato
rimasto tante e tante volte impigliato
fra quel che ho sbagliato
e quel che ho imparato
una chitarra che ha accordato
le amare litanie dei rifiuti
di un vissuto e dei momenti
in cui fino in fondo non ho creduto
un taccuino scritto e cancellato
ricco di parole che il momento
mi ha voluto regalare
e dell’inchiostro che l’ ha potuto immortalare
che bella giornata,
oggi tira una leggera brezza
è quella del vento dell’esperienza
e di quella mano che lo accarezza
so che ti troverò lì quando
meno ti avrò aspettata
in fondo con la mia vita ti ho costruita
e stavolta saprò anche tenerti
dolcemente fra le dita
mata
da RIFLESSi DA DENTRo
V libro I settima

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