INVIDIA
Ho sentito la tua unghia entrarmi dentro la carne
ho visto il tuo volto colorarsi di curve disprezzanti
ho toccato un dolore che distrugge la vita
e che parte dalla negazione di sé.
Tu piccola figlia dell’amore ti nascondi nel cuore
come fa la donna dell’islam nel suo burka
ridere, parlare, vivere a cuore aperto ti è impossibile
chiunque osi esprimersi dove tu non puoi
verrà graffiato dalle unghie dei tuoi alleati
la tua lingua biforcuta farà in modo di punire
chi si permette di manifestare così sfacciatamente
allegria e sentimento
probabilmente non verrai scoperta,
perché sei scaltra,
intelligente,
creativa e geniale
Quanto spreco e rabbia nel sapere
che queste tue doti sono votate al male
Tanta però la speranza che questo potente genio
un giorno ridarà con altrettanta maestria
ciò che è stato avidamente finora trattenuto.

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