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Visualizzazione dei post da maggio, 2023

MORs TUA VITa MEA

  MORs TUA VITa MEa MORs TUA VITa MEa La notte è morta e con lei tutti i pensieri , tutte le idee, tutti i sogni….. tutto si affievolisce e poi svanisce nel giorno, e la battaglia continua, non vi è vincitore , non vi è mai solo un alternanza di stati che si ripresentano inevitabilmente susseguendosi come il giorno fa con la notte come è stato ieri come è oggi e come sarà domani…… l’ennesima battaglia si è consumata… faticosa? Forse un po’ ma anche piacevole , fa parte della vita che si rinnova istante per istante nel movimento eterno sono battaglie continue su tutti i piani, dal micro al macro, dal denso al sottile, qualcosa nasce dalla morte che trasforma vive cresce si vuole affermare, vuole comprendere, usa quello che le viene dato per compiere il suo scopo la scelta rimane perché si può creare in ogni istante u...

UN ' ALBa DA MATa

UN' ALBa DA MATa sveglia 05.27 o più o meno intorno a quelle ore  non c'è sveglia che sonno viene a turbare  i miei occhi si aprono come quelli del rapace sta cantando il mio gallo interiore  i pensieri sono poetici le frasi si intrecciano in genio e stupore  gli uccellini stanno cantando e la mia attenzione si delizia del loro canto e si rilascia nella curva che sul mio viso si sta formando   questa è la curva che connette alla scarica che andrò cercando nella mia giornata ogni quel volta incontro quella curva e nei gentil e cortesi gesti quella dinamica   poi penso che la dovrò difendere e il mio genio si impegna per tutelarla il più possibile cercando musica e quella frequenza che non più vuole offendere  davanti a me in questa alba solo il duomo che lascia la notte per la luce come dovrebbe fare da sempre ogni uomo oggi io sono all'ottavo piano e al settimo cielo non vi sto prendendo in giro se in via perosi vieni ti accorgerai che dic...

LA SPIAGGIa DI NOTTe

   LA SPIAGGIa DI NOTTe  il fresco sui piedi della sabbia  l'umido del mare sulla pelle  , atmosfera che placa anche l' emozione più ribelle  sensazione di immensità e di respiro  e il fascino della notte che in quell' ignoto nonostante il mondo sempre te ne privi  ti fa ancora sentire che sei vivo ....  grazie al più profondo nero ritrovo la bellezza di uno spazio vero    da un' immagine ispirata da rox ... grazie da "UT SIA POETRY"

IL VOLo DEL CAPRICORNo

IL VOLo DEL CAPRICORNo  devo rompere delle prigioni  non mi rendono più felice  le certezze limitano le ampiezze  tutto quello che è stato ha consentito un cambiamento profondo e netto dentro me  è il momento di lasciare andare quel qualcosa che non sento più mio  situazioni ormai strette desiderio di seguire l’eco del sentire  paura del diverso, paura del possibile paura che il diverso può essere possibile  ascolterò il richiamo del rischio  rischiare è dare un senso al lamento  niente potrà più fermare il tempo che è giunto ...    il tempo che le acque ritrovino il cuore del loro autentico movimento    da un interessante scambio con uno dei miei capricorni...

LODe ALL' INCONTRo

LODe ALL' INCONTRo Grazie per la bellissima giornata Che basta a se stessa portando a noi il semplice dono di essersi incontrata Grazie per la viva partecipazione Garante condivisa nella scambievole ricchezza dell’emozione Grazie per la sostanziosa presenza Altro tassello da porre nell’ incompiuto E illimitato mosaico della coscienza massimo

ALLEANZa AUTOIMMUNe

ALLEANZa AUTOIMMUNe ho buttato giu' pezzi di me stesso sono stato spietato anche con ciò che doveva essere trasformato sono per natura stakanovista e non c'è giorno non c'è dettaglio non vi è atomo che possa sfuggire all' occhio di un capricorno era cambiato tutto in me o meglio lo credeva la mia mente ma qualcosa era sempre lo stesso cambiava posizione ma rimaneva l' ossesso alla fine è arrivata lei la sola che poteva arrestare quello che niente riusciva a fermare e a sussurrarmi nella nullità dell' aver perso tutto che ancora non è finita anche se ero già pronto al lutto la sua forza alchemica ha piegato e annientato anche la chimica e quindi oggi non rimane che un ringraziamento a chi mi ha arrestato, annientato, poi protetto e oggi insegnato che il cuore si sviluppa sotto quel vento umanamente e miseramente chiamato tormento da "INSTABILItà RIASSESTANTi" VII libro III settima

CNOTRAZIDIONEd

CNOTRAZIdioned Contraddizione… Principio logico che vieta di affermare e negare contemporaneamente la stessa cosa Affermare qualcosa non significa e non è detto Che debba comportare l’escluderne un'altra La natura umana è duale Fin qui non ci piove Perché considerare entrambi gli aspetti Porta ad una contraddizione? Abbiamo due occhi, due mani, due gambe….. Provate a vedere, abbracciare, camminare Non utilizzandone una Perché il limite giudizio deve mettere a tacere La parte che viene considerata negativa? E poi negativa sulla base di cosa? Perché non ci piace perché ci comporta fatica perché ci fa sentire inadeguati aggiungi pure il tuo motivo e prova ad ascoltare quello che ti costa viverlo sei sempre convinto di abbandonarlo in un angolo? È pur sempre tua quella sensazione se pur sgradevole pensi ancora di poter camminare con una gamba sola ? o ancora non ti sei accorto che stai zoppicando da un pezzo la verità potrebbe essere davvero quel risult...

MOSTRo

MOSTRO Un mostro non si riconosce prende forme diverse ma è sempre lo stesso trova ragioni su cui scatenare la sua ira ma combatte se stesso si nutre di attenzione e dolore si allea con rabbia e silenzio si scatena in ira e dissenso incide in ferita e sgomento ma in fondo nutre un solo ed unico intento cercare la strada che plasma il talento

LA ROSa

LA ROSa  per amore si può cambiare  se lo riconosci come cosa che cerchi  se ti piace e sei disposto a perdere   per amore si può cambiare   se ti fai coinvolgere da quell’ attrazione a tal punto da viverne la delusione   se dedichi tutte le tue forze a quella missione trasportato e innamorato dalla situazione  se sei te stesso nell’accorgerti che così non ti vai più bene  per amore si può cambiare   se la tua voglia di stare accanto supera l’egoismo di rimanere come sei  se sei disposto a toglierti quella costola anche se ciò renderà il cuore vulnerabile   se rinunci ad aver ragione e partecipi allo spazio di una buona emozione per amore  si può cambiare  se nessun freno d’avere arresterà la tua spinta a rinunciare  per amore, con l’amore e attraverso le spine che precedono il fiore  tu potrai ancora cambiare INCONTRo AL PRIGIONe

IL GIOCo DEI CORPi

IL GIOCo DEI CORPi  Tra noi esiste uno spazio magico, e noi lo possiamo riconoscere perché si trova fra due limiti quando il tocco è piacere il sangue si muove attivando piccole meraviglie effervescenti quando il tocco è dovere il sangue si gela imperversando all’istante i passionali intenti tatto, aiutami a conservare quello spazio fatto di geometrie da scoprire e da sottili spazi da esplorare confine, muniscimi di ciò che è capace di alternare la danza delle piccole invasioni che non creano distanza rispetto, donami quel sentire scoperta di quel tepore che solo piccole quantità vuole avere cuore, vigila sui moventi, battito, scegli i momenti tocco, fa che solo il pensiero meritevole di ascolto partecipi a quel creare che nella discesa nei corpi prende il nome di amore    mata

MANTRa

MANTRA c’è una parte di me che è pace onda di un immenso mare dove tutto tace c’è una parte di me che non teme fiammella di eterno fuoco dove niente geme c’è una parte di me che è leggera porta che si apre su quel che sento come vera quando la nota diffonde le sue vibrazioni il respiro arrendevole apre spazio alle percezioni il sangue latente risveglia la mente di pensiero nuovo che si fa vigore riflesso alle vene arriva dovunque un nuovo fluire che espande calore e l’eco profondo del caldo sussurro riemerge al silenzio la voce del cuore

SELVAGGIa

SELVAGGIa Un richiamo antico della foresta risveglia un indole cruda assolutamente selvaggia la vera forza della natura l’assennata ribellione dell’essere indomabile il nitrito di dissenso dello stallone nella gabbia non sei uno spazio per non correre non vuoi un recinto come mondo non accetti una briglia come guida forse è una rotta difficile forse è una strada dissestata e solitaria ma quel che importa è che sia tua e che non ti faccia mai mancare quel gusto che puoi sentire quando in sella a chi ti può capire ti perdi nell’imbrunire

PARTENZa

PARTENZa A volte persone se ne vanno …. A volte non possono tornare Ma mai nessuno ci lascia Esiste una lontananza che non puoi colmare quando questa distanza è colorata di dolore qualcuno la chiama morte qualcuno chiama morte il fatto che non potrà rivedere altri chiamano morte il fatto che verrà a mancare qualcuno chiama morte quando non puoi più farne senza altri ancora chiamano morte un disperato bisogno di quella presenza rileggendo mi accorgo….. che son morto ogni volta che ho vissuto intensamente e quella intensità ha squarciato una forma liberando una luce più presente riflettendo mi accorgo che qualcosa muore ogni giorno che passa in quel processo naturale che nonna con un proverbio veniva spesso a ricordare… “icchè un ‘ ammazza ingrassa” Perché lei amava spesso sorridere e scherzare È per questo che, non vi è modo che possa morire.

OFFESa COMMOSSa

OFFESa COMMOSSa OFFESa COMMOSSa "con la fava...." avevo si o no 15 anni pieno di me, come dovrebbe essere ogni sano adolescente di quella ribellione che si leggeva in faccia capace di esplodere ogni qual si voglia, tempestivamente a volte mi capitava proprio di buttarla di fuori sul momento mi vivevo tutto l’imbarazzo fra gli sguardi stupiti dei malcapitati che non potevano altro che pensare… questo è proprio un testa di c…o così sono cresciuto, protetto da quell’ arroganza dalla bocca larga che in fondo si strettisce come da sempre fa l’imbuto tante volte ne ho anche sofferto, spesso schedato come colui che di mente ha poco di sano che nella migliore delle ipotesi così si esprimeva… il “mata” che ci vuoi fare è un tipo un po’ strano di tutto ciò oggi rimane solo una bella e compiaciuta raccolta di ricordi utili per comprenderne quel “duro” lavoro necessario per svelarmi quegli intricati “accordi” e il mio commosso più sentito quando il tuo libro a me arrivava con la...

POLVERe

POLVERe POLVERe Inutile far pulizia con l’ansia di finire Quello non è pulire È nascondere lo sporcare Inutile alzare edifici con la fretta di abitare Quello non è costruire È nascondere il dimorare Inutile ordinare con rigore Quello non è mettere a posto È nascondere il disordine Se vuoi pulire Prova a cercare quello che hai di più chiaro Se vuoi costruire Prova a cercare quello che hai di più Vero se vuoi ordinare prova a cercare quello che hai di più lineare o la polvere che andrai a muovere riaffiorerà svelata dal suo volo sterile da "SONo O NON SONo UN POETa" III libro I SETTIMA ora"SCRIPTa & IMAGo MANENT" IV libro VII settima

IL PANORAMa DI UN SINTOMo

IL PANORAMa DI UN SINTOMo IL PANORAMa DI UN SINTOMo Il panorama di un sintomo È un modo per voler bene ad una malattia Voler bene , aver cura , prestare attenzione, ascoltare il linguaggio accettare il messaggio, essere amico camminare a fianco evitando di stare davanti con la pretesa che clichè medici possano risolvere qualcosa che in te si è ammalato intimamente evitando di stare dietro snobbando, non considerando, cercando ancora di non vedere quello a cui non vuoi credere ma che attraverso il sintomo sei costretto a vivere imparando a starle a fianco a conoscerla, a comunicare a considerarla e curarla a darle riposo, a darle movimento, a sentirla, a rispettarla, a non trattarla come una delle tante a non velocizzare false guarigioni a non rinunciare del tutto al messaggio della sofferenza, all’invitarla e stimolarla a una nuova frequenza, a darle attenzione non solo sospinti dall’ansia della guarigione a giocare con lei e a ironizzare sui suoi effetti senza lamenti strascic...

LIMITe IMMENSo

LIMITe IMMENso LIMITe IMMENso Solo uno spazio finito Può contenere l’immensità Solo qualcosa che contiene Può far sentire la potenza escludendo il finito questa parola non avrebbe significato senza il finito questa parola neppure esisterebbe Umano è lo spazio che finisce Divino è l’infinita capacità Di creare in quell’interno Forse dio attraverso di noi può dare una forma alla sua potenza Forse è attraverso il libero creare dell’ uomo Che ha modo di risentirsi in sé e rallegrarsi del suo operato Il nostro limite è prezioso E mette nelle condizioni di sentire La luce libera discesa da un arcobaleno 7 colori e infinite sfumature 7 note e infinite sinfonie 7 chakra infinite alchimie Attraverso quello spazio che ci fa soffrire in realtà apriamo la possibilità Di un contatto superiore Nel momento in cui ti fai strumento di quel creare In te sublima una sostanza da poter offrire su un sacro altare e quando tale bellezza viene sancita con la tua arte puoi risuonare negli strumen...

SILENZIo PARLa LA POESIa

So che la poesia non chiede risposta… viene è và continuamente Scorre silenziosa, ed è sempre presente, ma sovrastata dai frastuoni quotidiani nemmeno si sente di ciò a lei non importa niente… implora ancora che esista qualcosa da scrivere chiede ancora che vi sia qualcosa da seminare e aspira ancora un giorno a poter germogliare lo fa per dare un senso in più all’esser stata scritta la poesia è vana se rimane non letta il suo è un cammino che si consuma intensamente all’ ostinata ricerca di un eco che possa risuonare e rispondere all’appello di ogni mente Già questo pensiero aiuta a vivere tranquillamente… arrenditi uomo perché anche se non si sente la poesia esiste è rimarrà con noi interminatamente   da: "DISPONIBILE AL VULNERABILE" libro ancora non edito della seconda settima ora "SCRIPTa & IMAGo MANENT"