UN' ALBa DA MATa
sveglia 05.27 o più o meno intorno a quelle ore
non c'è sveglia che sonno viene a turbare
i miei occhi si aprono come quelli del rapace sta cantando il mio gallo interiore
i pensieri sono poetici le frasi si intrecciano in genio e stupore
gli uccellini stanno cantando e la mia attenzione si delizia del loro canto e si rilascia nella curva che sul mio viso si sta formando
questa è la curva che connette alla scarica che andrò cercando nella mia giornata ogni quel volta incontro quella curva e nei gentil e cortesi gesti quella dinamica
poi penso che la dovrò difendere e il mio genio si impegna per tutelarla il più possibile cercando musica e quella frequenza che non più vuole offendere
davanti a me in questa alba solo il duomo che lascia la notte per la luce come dovrebbe fare da sempre ogni uomo
oggi io sono all'ottavo piano e al settimo cielo non vi sto prendendo in giro se in via perosi vieni ti accorgerai che dico il vero
è così che da molto tempo mi chiedo mata ma chi sei ?
ee poi mi dico, ma chi se ne frega solo che bello se qui accanto ci fosse la mia LEi
da "CERCo LA MIa LEi" VOL II

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