FIGLI DI UN DIO MINORE
Che serata magnifica
Finalmente un momento pieno
Pieno di quello che ho costruito
I mattoni del pezzo della torre
che spetta a me Erano vivi
capaci di comunicare con tutto ciò
che mi era possibile contagiare
capaci di costruire anche dove
i tradimenti si facevano sentire
capaci di continuare anche dove
le invidie venivano a graffiare
l’artista si è messo all’opera
in una sincronia di attività plasmabili
ed una nota sbaragliando gli spazi incerti
è venuta a risuonare …
“ continuare”
tutti i figli di un dio minore
che albergano ancora in me
non hanno
avuto spazio per desistere da quel costruire
con la bellezza di esser proclamato
proprio da chi aveva un po’ mollato
un lungo applauso a coronamento
di una serata da incorniciare
un inchino a mani giunte
un po’ intimorito ma che
stavolta è riuscito a non fuggire
RIFLESSi DA DENTRo

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