VENUS
Quanti pensieri su quei binari
La stazione sembrava
non arrivare mai
Quanta distanza da colmare
Coincide con una fatica
Si insinua con un’ ansia
Si realizza in una delusione
È un pensiero che si fa assillo
Con la speranza che sia tutto un sogno
nell’attesa che svanisca in uno squillo
Una storia lontana ti ruba la tranquillità
Pensi che non ti appartenga
Credi di non averla mai vista
finchè non ritrovi lo specchio
e ti accorgi di esser la protagonista
non rimane altro
che accettare quella parte
ritrovare poco a poco i pezzi
di quel viaggio verso marte
sei sospesa nello spazio
e ti sembra leggerezza
poi ti accorgi che senza dazio
non ritrovi la carezza
hai bisogno di sostanza
di presenza nel sentire
di tenacia e di costanza
che rischiari il tuo vavenire
il ritorno del sentire
è garante di presenza
è quel tocco che conduce
luce nuova all’esperienza
RIFLESSi DA DENTRo

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